
Stavo pensando di scrivere due righe di commento alla notizia... ma poi da bravo extra-parlamentare ho preferito postare solo l'articolo. E lasciare il dibattito sul nucleare ai commenti. Visto che sono un sostenitore radicale e convinto del no a centrali atomiche.
da RaiNews24
Il nuovo governo promette il ritorno al nucleare
Per l'esecutivo guidato da Romano Prodi era possibile intraprendere solo la strada della ricerca mentre la nuova maggioranza e' convinta che il nucleare possa essere considerato anche come fonte di energia alternativa.
L'ultima volta che se n'era parlato fu lo scorso novembre, in occasione del Wec, il Congresso mondiale
dell'energia, quando il presidente della Commissione Europea, Jose' Manuel Barroso disse: "Ci sono gli elementi per un nuovo dibattito sul nucleare".
Sempre qualche mese fa, l'allora capo dell'opposizione - e ora nuovo premier - Silvio Berlusconi aveva detto: "Credo che in futuro non si possa fare a meno di ricorrere all'energia nucleare".
Promessa mantenuta, appena insediato il nuovo governo intende riprendere le fila del discorso: per Scajola, se in Italia non viene fatto un piano energetico fra vent'anni saremo costretti a spegnere la luce. In altri termini, il neo ministro sostiene che "bisogna ritornare nel nucleare a tappe accelerate".
"Paghiamo l'energia il 30% in piu' rispetto alla media europea e dipendiamo soltanto dal petrolio e dal gas, con poca diversificazione". "
Cosa ne pensa l'opposizione
Affermazioni che non sono affatto piaciute ad Ermete Realacci, dell'esecutivo del Pd, che boccia questa ipotesi come "ideologica e irrealistica".
A ventun anni esatti dal referendum, il dilemma nucleare sì - nucleare no coinvolge di nuovo gli italiani: oltre uno su tre , secondo l'Osservatorio Scienza e Società, si dichiara favorevole agli investimenti in energia nucleare, mentre restano contrari meno di quattro italiani su dieci, cinque anni fa erano oltre la metà.
Nell'87, ancora sotto choc per il disastro di Chernobyl, il nucleare fu bocciato dal referendum ma ora il vento sembra essere cambiato.
Per l'Italia sono attualissimi i rischi di approvigionamento di energia, con il petrolio alle stelle e le difficoltà di rifornimenti. In questo dibattito chi si schiera apertamente a favore del nucleare sostiene che assicurerebbe energia in grande quantita' e a prezzi accessibili, chi e' invece contrario sottolinea il problema della sicurezza degli impianti e quello delle scorie che si mantengono radioattive per moltissimi anni.
Sempre qualche mese fa, l'allora capo dell'opposizione - e ora nuovo premier - Silvio Berlusconi aveva detto: "Credo che in futuro non si possa fare a meno di ricorrere all'energia nucleare".
Promessa mantenuta, appena insediato il nuovo governo intende riprendere le fila del discorso: per Scajola, se in Italia non viene fatto un piano energetico fra vent'anni saremo costretti a spegnere la luce. In altri termini, il neo ministro sostiene che "bisogna ritornare nel nucleare a tappe accelerate".
"Paghiamo l'energia il 30% in piu' rispetto alla media europea e dipendiamo soltanto dal petrolio e dal gas, con poca diversificazione". "
Cosa ne pensa l'opposizione
Affermazioni che non sono affatto piaciute ad Ermete Realacci, dell'esecutivo del Pd, che boccia questa ipotesi come "ideologica e irrealistica".
A ventun anni esatti dal referendum, il dilemma nucleare sì - nucleare no coinvolge di nuovo gli italiani: oltre uno su tre , secondo l'Osservatorio Scienza e Società, si dichiara favorevole agli investimenti in energia nucleare, mentre restano contrari meno di quattro italiani su dieci, cinque anni fa erano oltre la metà.
Nell'87, ancora sotto choc per il disastro di Chernobyl, il nucleare fu bocciato dal referendum ma ora il vento sembra essere cambiato.
Per l'Italia sono attualissimi i rischi di approvigionamento di energia, con il petrolio alle stelle e le difficoltà di rifornimenti. In questo dibattito chi si schiera apertamente a favore del nucleare sostiene che assicurerebbe energia in grande quantita' e a prezzi accessibili, chi e' invece contrario sottolinea il problema della sicurezza degli impianti e quello delle scorie che si mantengono radioattive per moltissimi anni.
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postato da: SanteCaserio alle ore maggio 10, 2008 08:03 | Permalink | commenti (41)
categoria:politica, nucleare
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