PRC-Impastato-Mafia

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lunedì, 16 giugno 2008

Da rimanere senza parole. Prendo solo due casi, ma ci sarebbe da non finire più (con i giornali a fare da gran cassa a 'sto nuovo clima politico che è ancora più popullista e conservatore del precedente nano malefico).

Il governo ritiene necessaria l'espulsione degli immigrati che vengono qui per delinquere e, continua, individua il principale strumento di soluzione del problema nell'istituzione del reato di immigrazione clandestina, poi vedrà come comportarsi con le prostitute. Ques'tultime però, come le badanti, devono essere salvaguardate secondo forti correnti trasversali. I clienti delle stesse invece non devono neanche essere menzionati. Altrimenti i parlamentari subirebbero la sindrome di Cesare, parlando di sè stessi in terza persona.

E nel momento in cui tutto il mondo cerca di spiegare (anche da pulpiti discutibili) perchè il reato di immigrazione clandestina non è affatto una trovata felice ecco il PD, che individua la barricata su cui ergere l'ostruzionismo parlamentare.

Le carceri sono già piene e non sono capaci di far fronte a questo nuovo reato, apprezzabile nella sostanza ma impraticabile nei fatti. L'imbarazzo dei democratici sarà grande quando accanto ad ogni centrale nucleare verranno costruite nuove strutture ri-educativa (AH).

Magari i 'tallica potranno portare la loro nuova tournè per le nostre carcerci, visto che il tema sta loro molto a cuore.

Un nuovo importante tema viene toccato da questo bellissimo parlamento.

Per la sicurezza del cittadino, che i dati dimostrano essere sempre più vittima della criminalità non organizzata, mentre si sta combattendo con successo ogni forma di associazione mafiosa, verrà spedito l'esercito nelle strade. E' solo in prova, per non più di un anno, e si sta valutando se affiancare il coprifuoco dalle 23. Però si toglierebbe lavoro alle prostitute e i parlamentari non saprebbero più cosa fare, a casa con le noiose famiglie.

E nel momento in cui tutto il mondo cerca di spiegare (anche da pulpiti discutibili) perchè l'esercito per le strade non è affatto una trovata felice ecco il PD, che individua la barricata su cui ergere l'ostruzionismo parlamentare.

No, l'esercito spaventa il cittadino, povera piccola bestia urbana. Di certo il problema della sicurezza è esattamente quello individuato dalla destra, e di certo la risposta oppressiva è quella migliore. Però dai ragazzi, l'esercito fà troppo old fashion (pubblicità Peperlizia docet), come pure quelle camice nere che alcuni dei nostri sindaci vorebbero mandare per le strade, inseguendo le ronde padane. Abbiamo candidato un generale, vediamo di conquistarci anche i sindacati di polizia e carabienieri. La controproposta e rafforzare organicamente i carabinieri. Ci vogliono più caramba!

postato da: SanteCaserio alle ore giugno 16, 2008 09:30 | Permalink | commenti (28)
categoria:politica, immigrazione, carceri
venerdì, 09 maggio 2008
Consiglio. in edicola. l'allegato di Liberazione, con gli scritti di Impastato. Oggi è il "giorno della Liberazione dal nazismo" in Ucraina, l'annniversario di Peppino e quello di Moro... Ma quanto volevo scrivere è già stato pubblicato nei giorni scorsi!
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4 mesi, 30 morti. Carceri italiane, dove finiscono i cattivi extracomunitari. QueiI fortini della sicurezza, simbolo, assieme ai manganelli e allo spray, di una garanzia richiesta da buona parte dell’Italia, e più in generale dell’occidente benestante.
 
Overdose, scioperi della fame, violenze, pestaggi, malattie curate male o non curate affatto, stati di degenza mentale e fisica. Ci sono sicuramente persone che ritengono queste situazioni come una cosa giusta, o comunque non particolarmente condannabile. Avevano a stare a casa loro. Avevano a tenere ferme le manine.
Non sono fra questi. Non esiste persona che meriti di morire così, oltretutto fra quattro mura. Togliere la libertà è già di per sé una punizione fortissima. A cui non occorre aggiungere una condizione indegna persino per le bestie più primordiali.
 
Vi posto dei link che ritengo utili, nell’affrontare questo tema, che mai è andato e mai andrà di moda.
Perché quando si parla di sicurezza, in questo Paese ed in altri, si parla di una razza criminale, geneticamente modificata e divinamente votata al male.
Se fosse tuo figlio a finire dentro per spaccio? No, mio figlio è di razza ari.. ops, è educato bene.
Chiaro, no?
 
La sicurezza è un diritto, è l’unico motivo per cui l’uomo decide di sacrificare la propria libertà. Il pensiero neoliberista riconosce allo Stato quest’unica utilità, che oltretutto andrebbe appaltata a privati. Sullo stile di come gli USA conducono la guerra in Iraq. Mercenari a garantire l’ordine. L’ordine che ormai sta prendendo pieghe decisamente naziste. E su cui non si può mai discutere. Esso è. Imprescindibilmente necessario.
 
Strade pulite, negri fuori dalle scatole, rom nascosti un po’ più in là. Risolvere il problema evidentemente richiede solo soppressione ed espulsione.
Ma con la punizione non arriverai mai a niente. E chiudere le frontiere è un’idiozia, sinonimo di totale ignoranza della geografia italiana.
 
E se ci avete fatto caso siamo arrivati fin qui tenendo fermo l’assioma criminale = straniero. E chissà in quanti si erano accorti di questo. Ormai siamo assuefatti da questa visione distorta e criminogena. L’allarmismo paga. Vedi la scarsa astensione e il trionfo della Lega.
 
Ebbene quando ci si lamenta dell’indulto e ci si dimentica dell’importanza dell’inclusione e della prevenzione, quando si spara sentenziando e ponendosi come il superuomo, è bene pensare che un proprio caro o noi stessi, un giorno, presi da chissà quale raptus o ragionamento distorto, potrebbe/potremmo essere uno di quelle centinaia di suicidi nelle carceri.
 
Indagare sulle condizioni igenico-sanitarie, sul reinserimento, sulle cause di determinati crimini non paga. Paga solo parlare di celodurismo.
 
Ecco i link;
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=10962
http://www.informacarcere.it/pantagruel.php
http://www.associazioneantigone.it/  (su segnalazione di prccheguevara )
www.ristretti.it

 Immagini liberamente tratte da;
http://www.dotrix.dk/pixelkitten/illustration/monster.jpg
http://greyfalcon.us/restored/nazi_soldiers.jpg
http://www.abanet.org/publicserv/immigration/images/danny_at_fence.gif
http://www.vocierranti.org/IMM_GRANDI/LA_SOGLIA/carcere%20e7-5.jpg
postato da: SanteCaserio alle ore maggio 09, 2008 09:41 | Permalink | commenti (9)
categoria:politica, immigrazione, carceri
lunedì, 17 marzo 2008

Cominciamo dal "Perchè" (3)

Puntuale come la morte e le tasse. :-)!

Ieri sera sono stato a un "comizio" di Giordano. Che oltre ad essere il segretario del mio partito è anche capolista per la Camera da me, nella pseudo-rossa Toscana.

Quindi devio dal percorso iniziato. Una sorta di zona franca. Mi pare del tutto opportuna.

Perchè ieri sera sono stato rincuorato. E dopo tanta fatica (il partito mi sta succhiando tutte le ore libere con volantini e gazebo) era bello ritrovarsi in quel posto.

Non c'era tanta gente, siamo i soliti comunisti (o i soliti arcobaleni ;-)) che non riescono a pubblicizzare le cose.

Perfino io l'ho saputo all'ultimo. Ma questo poco conta.

Comunque Giordano ha parlato solo alla fine. Mi è piaciuto che, senza nessuna richiesta o forzatura, abbia promesso che comunque andrà il 13 aprile tornerà a confrontarsi con le stesse persone.

Ma è ora che sveli il mistero degli argomenti.

Inclusione e immigrazione.

C'erano voci molti importanti dei migranti, delle comunità di recupero per tossicodipendenze, delle realtà di chi ha disturbi mentali, degli strati più poveri...

Insomma tranne Giordano erano tutti rappresentanti del sociale.

Sono stati toccati diversi argomenti su cui mi piacerebbe scrivere interi post. E prometto che lo farò. Faccio un rapido e incompleto elenco per dare l'idea; asilo politico, carceri, carcerati, immigrati clandestini, sicurezza, nuove forme di manicomi, droghe...

Per me, che al sociale sono molto legato e sensibile, è stato rincuorante.

E mi ha rincuorato vedere queste persone, che sono le più tradite dalla politica e dal PRC (più che gli altri partiti siamo noi ad averli traditi), dire a Giordano "continuiamo ad andare avanti insieme".

Giordano ha fatto grande professione di umiltà, ammettendo tutte le sconfitte e prendendo le responsabilità che ha (e che non sono poche).

Non basta scusarsi per risolvere il problema. Il congresso è alle porte. Ma prima ci sarà la Caporetto del 13 aprile. Dopo quella batosta sarà l'ora della resa dei conti. Io non ci sarò. Sono nel partito da troppo poco per potermi lamentare. :-)

Voi vi chiederete perchè in una "puntata" del "cominciamo dal perchè" abbia accennato a un noioso resoconto.

1. le questioni toccate ieri, come già detto, voglio affrontarle personalmente punto per punto, post per post

2. perchè questa per me è la vera politica. La vera politica è quella che riesce a parlare con chi sta male, con chi non ha altra possibilità di farsi ascoltare, con chi delle leggi ha bisogno e dalla politica, per adesso, non può, ahimè, prescindere

3. mi fa piacere pensare che sono nelle piazze non tanto per il partito, come struttura burocratica, ma per tutti quelli che in noi ancora credono. per tutto quel sociale che vuole aggrapparsi a noi. per tutta quella gente che possiamo aiutare e che, a onor del vero, a volte siamo anche riusciti ad aiutare (almeno a Firenze un pò di successi li abbiamo ottenuti)

Il tema del lavoro invece lo affronteremo martedì. Questa campagna elettorale, fuori dalle televisioni, è una campagna che per noi si sta concentrando sui nostri principali fallimenti. Sta prendendo di petto gli argomenti veri. Quelli scomodi. E quando facciamo queste cose, quando guardiamo dritti in faccia i disagi di questa società e non ci voltiamo dall'altra parte... bè in quel momento possiamo dirci di Sinistra e rivendicare la nostra identità. Altrimenti siamo solo presidenti della camera con la spilletta della pace.

E non ci si può fermare alla poltrona. E non si fermerà alla poltrona. Il mio impegno, e quello di molti altri, compreso il tanto criticato Giordano (che molto si sta compromettendo per questo anche personalmente) è chiudere con la vecchia politica e fare un enorme bagno di umiltà nel fango di questa sporca società. :-)! Questo non cancella gli errori del nostro partito (non solo dei vertici ma di noi tutti). Errori importanti che non voglio dimenticare nè negare

Chiudo con una bellissima frase che Giordano ha detto e che riproporrò più in là, perchè merita di essere diffusa il più possibile;

"Legalità. Dov'è la legalità nel caso del G8 di Genova? Come si permette Di Pietro di parlare di legalità? Dov'era la legalità quando votà contro la commisione di inchiesta contro il G8? Perchè a Genova, dove ero l'altro giorno, nessuno mi ha chiesto neanche un opinione sul processo? E' ora di tirare giù questo velo di ipocrisia."

postato da: SanteCaserio alle ore marzo 17, 2008 15:07 | Permalink | commenti (5)
categoria:politica, vita personale, immigrazione
giovedì, 28 febbraio 2008

Ieri pomeriggio Paolo Ferrero presentava il suo ultimo libro/intervista "Immigrazione - Fa più rumore l'albero che cade che la foresta che cresce".
Prima di raccontarvi, ammesso che vi interessi, com'è andata la faccenda occorre precisare che sono un ferreriano... Mi sento molto vicino alle sue idee (un tempo anche a quelle religiose).
Indipendentemente dalle idee politiche che una persona può avere Ferrero dimostra grandi qualità umane. Parla con estrema chiarezza, è sempre molto garbato e sa farsi capire senza bisogno di urlare o starnazzare.
Il libro ve lo consiglio anche se siete di altre idee.
Ha uno sguardo forte e per niente gratuito sulla questione.
"Nel momento in cui tu impedisci a una fetta della popolazione che risiede stabilmente nel Paese, e che lavora, magari a nero, ma comunque lavora da tempo nella zona, di votare... bè viene meno il concetto di democrazia. Si sta tornando alle elezioni per censo. La classe più sfruttata dei lavoratori non viene fatta votare. Ed è un affermazione disinteressata. Che gli immigrati voterebbero a sinistra è una cosa tutta da dimostrare".
Colpisce molto la sua sincerità, la sua capacità di parlare senza troppi sotterfugi, la sua capacità di spiegare ogni sua idea. Colpisca anche la sua coerenza (almeno di questi tempi).
Ora sembra che stia cercando di farne un elogio immenso. E' ovvio che ha i suoi difetti e che ha le sue colpe.
Ma questa intervista (che sinceramente devo ancora finire di leggere anche se mi manca poco) è una rarità. Non ci sono sparate ideologiche o elettorali.
"Se tu non dai agli immigrati il diritto di voto è ovvio che in campagna elettorale ci sarà un disinteresse totale nei loro confronti, se non per utilizzarli come capro espiatorio".
Ottima analisi sui media durante i governi di destra, che calano un velo di silenzio sulla cronaca xenofoba. Ottima ricostruzione storica dell'emigrazione degli italiani.
Il libro è prezioso anche per questo. Perchè ricorda bene che popolo eravamo.
"Oggi se ti metti su posizioni razziste, in Europa, puoi fondare il tuo partito e contare su un 4/6% di voti garantiti a prescindere".

Per acquistarlo online;

http://www.unilibro.it/

postato da: SanteCaserio alle ore febbraio 28, 2008 13:23 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, immigrazione, prc