PRC-Impastato-Mafia

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mercoledì, 23 aprile 2008

Uno dice; mo che stanno all'opposizione torneranno a fare finta di essere di centro-sinistra, no?

E invece ecco la sorpresa. Ecco come rappresenteranno (visto che questo vogliono fare) parte di quella società che oggi non ha neanche una pseudo-rappresentanza.

Con parole dure, di una verità sconvolgente. Che ti fanno capire come la superficialità e l'ipocrisia di questo mondo siano oggi minacciate dalla coerenza e dalla radicalità del PD italiano.

In Afghanistan, noi italiani garantiamo sicurezza, distribuiamo viveri e attrezzature, curiamo le persone, i nostri veterinari curano le bestie ammalate (…). Noi non abbiamo bombardato. (…) Forse è così che si esporta la democrazia

Luciano Violante

Vi consiglio l'intervista linkata qui sotto! Ne vale la pena.

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=10852

postato da: SanteCaserio alle ore aprile 23, 2008 11:45 | Permalink | commenti (9)
categoria:politica, afghanistan, partito democratico
martedì, 25 marzo 2008
Afghanistan - 25.3.2008

La Via Crucis afgana

Uova di cioccolato per i nostri bambini. Bombe per quelli afgani

Venerdì sera, mentre le nostre città erano attraversate dalle fiaccolate della Via Crucis, a Yakhdan, un villaggio sulle montagne dell’Afghanistan meridionale, andava in scena la Passione del popolo afgano.
 
Un successo per la Nato. Secondo quanto riportano i bollettini di guerra della Nato, venerdì notte bombardieri B-1 e aerei A-10 hanno sganciato bombe Gbu-12 ‘asfaltastrade’ e bombe Gbu-31 da una tonnellata su “postazioni nemiche” nella provincia di Uruzgan. Secondo i militari, “la missione è stata un successo”. Nei giorni successivi, i comandi Nato hanno annunciato che almeno 40 “insorti” sono stati uccisi nei raid aerei condotti in zona e proseguiti per tutta la giornata di sabato.
 
Non per gli abitanti dei villaggi. “Sono arrivati in undici, donne e bambini sfigurati dalle ustioni provocate dal bombardamento”, racconta il chirurgo Marco Garatti dall’ospedale di Emergency a Lashkargah, nella vicina provincia di Helmand. “Provengono dal villaggio di Yakhdan, in Uruzgan. Hanno detto che il bombardamento è stato venerdì, verso mezzanotte, e che ci sono stati molti morti. Una delle donne ha perduto suo figlio quella notte, mentre lo stava allattando. Ora è qui che allatta il bambino di un’altra donna, rimasta ferita. Tutti gli altri pazienti dell’ospedale si stanno prendendo cura dei bambini, per tenerli un po’ su. E’ una cosa bella da vedere”.
 
 Vittime dell’operazione ‘Scimitarra’. Dall’inizio di marzo, i comandi della missione Isaf-Nato, cui l’Italia partecipa con quasi tremila soldati, hanno avviato l’operazione ‘Scimitarra’: una grande offensiva militare condotta contro le roccaforti talebane in tutto l’Afghanistan, volta a prevenire la campagna di primavera annunciata dalla guerriglia. I bollettini ufficiali parano di decine di “insorti” uccisi ogni giorno. Ma sotto i colpi della scimitarra alleata stanno cadendo anche molti civili innocenti, condannati dai nostri governi a una Via Crucis senza fine.  
 
 
tratto liberamente da
http://www.peacereporter.net/dettaglioarticolo.php?idc=0&idart=10538
postato da: SanteCaserio alle ore marzo 25, 2008 16:17 | Permalink | commenti (4)
categoria:politica, afghanistan
venerdì, 01 febbraio 2008

liberamente tratto da http://espresso.repubblica.it/dettaglio//1980887

Battaglione Rommel

di Gianluca Di Feo

Le immagini di un mezzo corazzato dell'esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell'Afghanistan svelano un particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep

In Afghanistan sognando El Alamein. Perché sembra proprio che i commandos delle forze speciali italiane vadano in missione con la palma dell'Afrika Korps dipinta sulle jeep. Sì, il simbolo inconfondibile dei reparti di Rommel che portarono la bandiera hitleriana alle porte del Cairo. E poi si ritirarono mollando proprio i parà italiani a coprirgli le spalle. Ora alcune foto di un attentato talebano contro le forze Nato hanno fatto nascere il giallo. Le immagini riguardano una jeep corazzata italiana e un blindato spagnolo colpiti da mine nel deserto afghano verso il confine iraniano. Sono foto sfuggite alla censura del nostro Stato maggiore, finendo sui siti web di Madrid e da lì nel forum di "Pagine di Difesa", la più attenta rivista telematica del settore. La buona notizia è che il veicolo blindato dell'Esercito, una delle nuove jeep speciali Iveco Vtlm, ha funzionato, salvando la vita dell'equipaggio. Il mezzo, progettato proprio per  sopravvivere agli agguanti con ordigni nascosti nel terreno, sta venendo adottato da molte nazioni.
La cattiva notizia è quella palma dipinta sulla fiancata, che riproduce esattamente il simbolo dell'Afrika Korps: è stata omessa solo la svastica. Un'iniziativa di pessimo gusto: estanea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le missioni all'estero. Gli scatti non permettono di identificare a quale reparto appartenga il veicolo coinvolto nell'attentato: nella zona operano squadre di parà del Col Moschin e di incursori di marina del Comsubin. Nell'autunno 2006 i soldati tedeschi in servizio in Afghanistan vennero fotografati con un simbolo praticamente identico dipinto sulle loro jeep. Le immagini pubblicate sul settimale Stern spinse il ministero della Difesa ad aprire un'inchiesta e sospendere dal servizio sei militari.
postato da: SanteCaserio alle ore febbraio 01, 2008 12:06 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica, afghanistan
giovedì, 24 gennaio 2008

Afghanistan - Ma che bella democrazia

Esiste nel Paese una forte scuola di pensiero. Quella di Oriana Fallaci.

Non parlo della gente comune. Parlo di quei giornalisti (Ferrara è il più famoso) che si muovono sulle orme dell'Ultima Oriana. Come molte altre Scuole storiche nasce dopo la morte del fondatore ideale.

Quando è morta la grande Oriana sono venuti fuori come funghi i suoi discepoli (talvolta perfino coetanei). Ovviamente le posizioni e le idee riprese sono quelle degli ultimi anni della Fallaci. Ovviamente non riguardano il metodo con cui faceva giornalismo all'inizio della sua carriera. Ovviamente.

Ebbene state tranquilli. Con questi importanti giornalisti i crimini dei fondamentalisti islamici non passeranno mai sotto silenzio. Perchè c'era bisogno di Ferrara per sapere della Birmania. C'è bisogno di giornalisti che non si muovono da casa loro per denunciare le cose. Io della Birmania ho saputo 9 anni fa, all'età di dieci anni. Sapete come? Leggendo Topolino... C'era questo paese strano in una storia che ora non ricordo. Aprii l'enciclopedia e da lì ho sempre seguito la vicenda birmana per come era possibile. Non vi dico la rabbia dei nostri politicanti e giornalisti che si sono appassoniati all'argomento in 2 giorni. Con articoli del Corsera che iniziavano con "Non so niente della Birmania ma penso..." Ma cosa pensi? Ma cosa vuoi? Ma chi sei? Ma vergognati e basta ipocrita ignorante sfruttatore di sofferenze altrui.

Comunque grazie a questi uomini splendidi le informazioni delle torture dei talebani e degli altri fondamentalisti verranno sempre fuori. Sempre con ritardo rispetto ai servizi di informazione indipendenti ma quelli purtroppo non li legge nessuno. Il massimo della fatica che si può fare per informarsi è accendere la televisione, o comprare un quotidiano. Come se potesse bastare.

Si aggiunge, come baluardo dell'informazione anti-islamica il Tg2. Che solo su AN e i mussulmani garantisce le notizie a 360°. Ultimamente anche del povero Papa, censurato e villipeso. Un martire dei valori occidentali ridotto alla fame.

E così ora che i Talebani in Afghanistan non ci sono più (anche se vincono pure democraticamente le ultime elezioni) a che serve parlarne? Al massimo parliamo dei soldati che muiono. Ma anche lì stando ben attenti che non c'è una guerra in corso. I Black Hawk cadono perchè un uccello si infla tra le eliche. Gli attentati sono sporadici. Insomma ormai in Afghanista la missione è compiuta. Ci sono 20 idioti che fanno finta di giocare alla rivoluzione. Ma in Afghanistan MISSIONE COMPIUTA. Sempre e comunque.

Però non finisce qui. Perchè in Aghanistan, dove il deserto sui cui posare la parola pace c'era già, si è esportato un'altra importantissima cosa. No, non il McDonald, quello si era già messo d'accordo anche con i turbanti maomettani d'oppio. LA DEMOCRAZIA. Importante democrazia. Ma mica una democrazia qualsiasi. Mica una democrazia di seconda mano come quella francese o italiana. No. Mica una democrazia di terza mano come quella di alcuni paesi sud-americani (no NON Chavez e Castro, dico gli altri PALLOSI e MALEVOLI che non siete altro). E' stata esportata la DEMOCRAZIA NORD-AMERICANA. Una democrazia perfetta.

Ora però io ho due domande.

1. Perchè un giovane giornalista (Parwiz Kambakhsh) viene arrestato e condannato a morte per "blasfemia"? Blasfemia? Condannato a morte? Democrazia? ... Chissà dov'è questa notizia, vero Ferrara?

2. Perchè in una grande democrazia, in un Paese dove la missione ha avuto successo, un film come Il Cacciatore di Aquiloni (che non è Bergman e nemmeno Moretti, ma un kolossal della Paramount) non verrà proiettato? Per non scatenare strane reazioni okok... però a me continua a suonare strano. Sono stato educato a odiare tutte le censure. Anche se Il Cacciatore di Aquiloni non è una cosa che amo particolarmente mi spiace.

In conclusione.

Vorrei invitare tutti i GRANDI giornalisti dell'Accademia Fallaci a prendere insegnamento dall'informazione indipendente e dai reporter che nei posti di cui scrivono ci vanno;

non ci si schiera sempre e comunque a criticare una parte esaltandone l'altra. Bisogna sempre denunciare ogni sopruso e ogni assurdità. SEMPRE. Perchè tutti gli uomini hanno la loro dose di vigliaccheria e cattiveria. Perchè dei "vincitori" bisogna sempre dubitare. E soprattutto un'ultima precisazione. Criticare l'attuale situazione afgana non vuol dire sostenere il vecchio potere talebano. Se lo pensate andate sinceramente a guardarvi la fiction su Nassyria e a guardarvi il Tg2... avete sbagliato articolo.

Per le notizie di cui ho accennato;

http://kabul.splinder.com/

http://www.lettera22.it/

postato da: SanteCaserio alle ore gennaio 24, 2008 09:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, afghanistan