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domenica, 01 giugno 2008

Visto che questo blog è commentato da persone di una certa area politica, e visto lo scarso tempo a disposizione per il maledetto post sul congresso... Questa piccola, simpatica, operazione. Non prendetela come provocazione, semplicemente un opinione formulata.

Dal Manifesto di San Sepolcro (la Carta dei Vini del Fascismo -1919)

  • Per il problema militare: NOI VOGLIAMO:
    • 1. L'istituzione di una milizia nazionale con brevi servizi di istruzione e compito esclusivamente difensivo.

Come sappiamo i fasci erano molto difensivi. Difendevano i padroni. I feudatari, i possidenti, i capi di fabbrica. Difendevano quelli che non avevano mai toccato una falce, un martello o uno strumento di lavoro. Massacravano operai, contadini e distuggevano le Camere del Lavoro. Insomma difendere, difendevano. Magari invece di Patria potevano dire "potere costituito, non solo quello legale".

  • Per il problema finanziario: NOI VOGLIAMO:
    • 1. Una forte imposta straordinaria sul capitale a carattere progressivo, che abbia la forma di vera espropriazione parziale di tutte le ricchezze.

Ahah, qui non commento.

    • 2. II sequestro di tutti i beni delle congregazioni religiose e l'abolizione di tutte le mense Vescovili che costituiscono una enorme passività per la Nazione e un privilegio di pochi.

Più o meno questo è l'esatto opposto.

Una bella frase

Noi ci permettiamo di essere aristocratici e democratici, conservatori e progressisti, reazionari e rivoluzionari, reazionari e rivoluzionari, legalisti e illegalisti, a seconda delle circostanze di tempo, di luogo e di ambiente  [B.M.]

E, allora, se non siamo nessuna di queste razze, siamo evidente­mente ariani e siamo venuti dalle Alpi, dal nord. Quindi siamo ariani di tipo mediterraneo, puri [B.M.] ARIANI MEDITERRANEI??????????

Politica estera

La perfida Albione (dai, ma come parlavano?) era una simpatica alleata mussoliniana. Churchill si spendeva in parlamento (inglese) con parole di simpatie verso l'omuncolo con le bracce a teiera. Hitler nei primi mesi era ritenuto uno con moooolti problemi.

Con l'URSS i rapporti erano tutt'altro che pessimi. Con profonda delusione, Gramsci vide l'ambasciatore URSS invitato con tutti gli onori da Mussolini. Prima della guerra i fascisti accettavano nafta comunista e mentre i giornali infamavano il comunismo mondiale Mussolini si esprimeva "con profonda ammirazione verso una realtà con cui occorrerà confrontarsi con amicizia e reciproco rispetto".

Vogliamo parlare degli Stati Uniti? O del sionismo internazionale? No, basta vedere che i gruppi oggi fascisti sono anti-islamici e anti-usa, i gruppi neo-fascisti anti-palestinesi e pro-usa. Insomma anche gli stessi ammiratori hanno le idee confuse.

In conclusione

La rivoluzione fascista si è risolta in un estremo tentativo di salvcare un ordine costituito, senza nulla mutare nel suo contenuto e senza nemmeno uscir troppo dalla linea dei tentatvi precedenti

Ieri dicevamo, Togliatti

postato da: SanteCaserio alle ore giugno 01, 2008 08:23 | Permalink | commenti (10)
Commenti
#1   01 Giugno 2008 - 14:11
 
...il problema di fondo è che non esiste nessuna Italia intesa come “nazione”...esiste solo uno “stato italiano” al suo livello minimo ovvero come apparato burocratico e amministrativo...ma nient'altro...l'Italia, fin dalla sua costituzione come "stato", ha sempre evidenziato problemi di “unità”...politica. sociale ed economica oltre alle secolari differenze culturali in sensi etno-identitario…dopo le varie soluzioni “unitariste” come la “guerra al brigantaggio” e la famigerata legge Pica, la repressione nel sangue delle rivolte popolari di Genova (1848) e Palermo (1866), i cannoni del generale Bava- Beccaris sugli operai inermi a Milano(1898), inutili e sanguinose campagne coloniali africane e una guerra mondiale per cementare e affermare nel sangue del popolo l’unità e la "potenza" dello Stato italiano, negli anni '20 il potere centralista pensò sensa esitazione di adottare la soluzione del fascismo…il dittatore Mussolini non fece nessuna "rivoluzione" e non sovvertì certo il principio monarchico-centralista dello stato italiano...nel '22 fu posto a capo del governo dal re e dallo stesso re nel '43 fu deposto...ed arrestato...in sostanza questo, dal punto vista politico, fu il "fascismo" (oltre beninteso al tragico corollario liberticida di una ideologia razzista e centralista)...insomma, il solito tentativo "unionista"...paradossalmente, il dittatore Mussolini nel suo sforzo ultranazionalista portò l'Italia a dividersi in una Repubblica al nord e un Regno al sud...i risultati del referendum del 2 giugno 1946 confermarono questa divisione...la logica geopolitica dei "due blocchi" e la presenza di un forte partito comunista nelle regioni del nord impedirono tuttavia ogni ulteriore divisione...questo paese è stato poi tenuto insieme con lo strumento del colossale debito pubblico, con l'evasione fiscale al nord e con l'assistenzialismo statalista al sud (la mitica "Cassa del Mezzogiorno" e ora i fondi europei)...ma queste leve clientelari si stanno ormai esaurendo…l’ultimo tentativo “unionista” è stato quello “monetarista” con l’entrata nell’Euro…l'Italia è entrata nell'Euro nonostante il noto parametro PIL/debito pubblico non lo permettesse neanche da qui a cent'anni...è stata fatta una scelta politica ben precisa...se l'Italia non fosse entrata nell'Euro si sarebbe inevitabilmente divisa...con o senza Lega... non confondiamo pertanto le cause con gli effetti...l'Italia ormai appare chiaramente ingovernabile...la UE e gli eredi dei “risorgimentalisti”, che si erano illusi di governare questo “stato-apparato” ( non nazione) da una Roma laica, devono ormai prendere atto che non esiste nessuno "stato-nazione" Italia...quale proposta politica allora?...la proposta geopolitica…protettorato UE per dieci anni e poi ognuno per la sua strada secondo le reali linee geopolitiche...sostanzialmente le condizioni previste dal Trattato di Plombieres del 1858...
Ciao
Miro Greenheart "Cuoreverde"
Padano Sociale
utente anonimo

#2   03 Giugno 2008 - 16:18
 
Lascia perdere il duce, non è per te
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#3   03 Giugno 2008 - 17:37
 
D'altra parte la dittatura è estrema staticità ,rifiuto del nuovo, rifiuto del pensiero. Sarà per questo che a noi italiani piace tanto caderci dentro periodicamente?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Perlediyogurt

#4   03 Giugno 2008 - 19:19
 
...senza dubbio...il fascismo non è certo per me...anche se concordo in pieno con l'intuizione della "socializzazione", che seppur prevista nella Costituzione della RSI emanata a Verona il 15 settembre 1944, rimase lettera morta..per opposizione di quegli stessi confindustriali che aveva sostenuto il fascismo al suo esordio...in quella stessa costituzione si accolgono tuttavia principi di discriminazione razziale certamente non condivisibili...condivido quindi i principi di un certo socialismo "sociale" ma certo non posso condividere in nessun modo esperienze storiche come quella del fascismo che al di là di talune riforme sociali alla fine portò l'Italia nel baratro di una guerra mondiale e lungo una ignobile deriva razzista...ripeto quindi che il dittatore Mussolini non fece nessuna "rivoluzione" e non sovvertì certo il principio monarchico-centralista dello stato italiano...nel '22 fu posto a capo del governo dal re e dallo stesso re nel '43 fu deposto...ed arrestato...in sostanza questo, dal punto vista politico, fu il "fascismo" (oltre beninteso al tragico corollario liberticida di una ideologia razzista e centralista)...insomma, il solito tentativo "unionista"...che dura dal 1861...paradossalmente, il dittatore Mussolini nel suo sforzo ultranazionalista portò l'Italia a dividersi in una Repubblica al nord e un Regno al sud...i risultati del referendum del 2 giugno 1946 confermarono questa divisione...
Miro
utente anonimo

#5   03 Giugno 2008 - 19:21
 
2 giugno 1946...Repubblica Italiana o Repubblica Padana???

Referendum istituzionale 2 giugno 1946

Percentuale di voti in favore
della monarchia per regione
(Il SudTirolo e Trieste non hanno
partecipato al Referendum)

Trentino 15,0
Emilia Romagna 23,0
Umbria 28,1
Toscana 28,4
Marche 29,9
Liguria 31,0
Lombardia 35,9
Valle d’Aosta 36,5
Veneto 40,7
Piemonte 42,9

Lazio 51,4
Abruzzo e Molise 56,9
Basilicata 59,4
Calabria 60,3
Sardegna 60,9
Sicilia 64,7
Puglia 67,3
Campania 76,5

(Fonte: Istituto Centrale di
Statistica - 1948)
utente anonimo

#6   04 Giugno 2008 - 08:17
 
... son tornato.
Un caro saluto.
p.s.: sempre "stimolanti" le Tue riflessioni.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente isher

#7   04 Giugno 2008 - 19:17
 
Beh...questo intervento ci fa ricordare quanto i fascisti siano da ricordare per la loro coerenza spaventosa...XD
Simpatico, stella...;-)
Bacio, Chiara
P.S. @ business21: ma tienitelo il tuo duce e lascia pure che ti porti all'autodistruzione spirituale e ideale...O ti ci ha già portato??
utente anonimo

#8   04 Giugno 2008 - 23:47
 
ciao,
ho buttato giù un breve post su Rifondazione nel blog di m.antonetti

http://lanuovasinistra.splinder.com/

Poichè sei più addentro di me, ti va di scrivere un commento se hai tempo?
grazie, un saluto!

Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giovanotta

#9   05 Giugno 2008 - 07:49
 
...ripeto, nel ’43 con la rimozione di Mussolini ordinata dal re Vittorio Emanuele III, lo stesso che gli aveva conferito l’incarico di governo (vent’anni prima!!!) finisce l’Italia-stato…il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 dimostrò successivamente come la divisione dal ’43 al ‘ 45 dell’Italia in una Repubblica del Nord e in un Regno del Sud non fosse stata affatto artificiosa: il Nord (64, 8%) scelse a maggioranza la repubblica e il Sud (67,4%) la monarchia …anche la Repubblica Italiana nasceva quindi già divisa e divisibile … come ho già scritto, le condizioni geopolitiche internazionali e anche le condizioni interne (si temeva un forte vittoria dei comunisti al nord) consigliarono di mantenere in vita l’Italia “unita” perlomeno come "stato-apparato"…comunque i risultati del referendum del ’46 sono chiari…

Referendum istituzionale
“Monarchia – Repubblica “ del 2 Giugno 1946
Risultati per aree geografiche

Nord
Repubblica = 7.272.993 (64,8)
Monarchia = 3.945.142 (35,2)
Totale voti Nord = 11.218.135

Centro
Repubblica = 2.828.550 (63,4)
Monarchia = 1.629.066 (36,6)
Totale voti Centro = 4.457.616

Sud
Repubblica = 1.701.171 (32,6)
Monarchia = 3.519.179 (67,4)
Totale voti Sud = 5.220.350

Isole
Repubblica = 915.927 (36,0)
Monarchia = 1.625.115 (64,0)
Totale voti Isole 2.541.042

Italia
Repubblica = 12.718.641 (54,3)
Monarchia = 10.718.502 (45,7)

Totale voti Italia 23.437.143

Miro Greenheart
Padano Sociale

utente anonimo

#10   05 Giugno 2008 - 12:54
 
Ma li scriviamo sti post o no?
Hai abituato il pubblico a un post al giorno e ci lasci a secco così? :)
Brasato di Pantegana
utente anonimo

Commenti

categoria:politica, fascismo