Il nucleare era solo una promessa da marinai? Io continuo ad essere della mia idea. (Vedi post qui sotto del 10 maggio). Ci proveranno. Fa gola a troppi imprenditori e la coscienza collettiva, anti-nucleare, non è affatto radicata. Nello stesso PD (che almeno su questo sembrava all’opposizione) ormai traballano diversi esponenti.
Ci ritroveremo a fare una battaglia importante e utile di qui al 2013. Speriamo porti a qualcosa. Nel frattempo abbiamo finalmente trovato il modo per riempire ancora di più le carceri con il reato di clandestinità. E risolto il problema munnezza. Mandare l’esercito a spianare gli spiazzi per le discariche è una trovata geniale.
Ugualmente si è tolta l’ICI a tutti, sottraendo fondi ai comuni e avvantaggiando anche chi proprio male male non stava.
Rete 4 è salva (?). I pochi reati ancora traballanti sulla testa del premier ormai possono considerarsi acqua passata. I fascisti non sono più figli di un dio minore. E, udite udite, la politica è cambiata. Ma dov’è cambiato l’esecutivo Berlusconi? Cos’ha di diverso rispetto a sette anni fa (se non la mancanza dell’UDC)?
Diciamo la verità… Repubblica e l’Unità sono un po’ imbarazzati. Anche loro sanno che l’unica cosa che è cambiata è il clima. Al di là dell’IDV che urla e starnazza, vuoi per opportunismo, vuoi perché ha rappresentati di un certo tipo, non c’è più nessuno che voglia fare opposizione. Il clima da larghe intese serve ad assicurarsi i voti dei moderati al prossimo turno, per la legge del bipartitismo perfetto. Berlusconi li ha fregati, tentando l’abbraccio mortale. Spiazzando completamente la strategia veltroniana è passato al contrattacco.
Da tutto questo viene fuori una piccola riflessione sulla democrazia… però la rimando a tempi più maturi (ossia a una maggiore disponibilità di neuroni).
Traballa la mia fiducia nell’uomo ;)














