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martedì, 20 maggio 2008
Stiamo per far nascere un progetto, anche editoriale, di cui vi terrò informati. Nel frattempo ecco una bozza del mio editoriale. Servono giudizi quanto mai spassionati
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La sinistra ha fallito. In due anni di governo ha quasi proseguito la linea politica del centro-destra, senza contrastare il precariato, l’omofobia, il senso di insicurezza. Le spese militari sono state aumentate, il frutto della lotta all’evasione fiscale devoluto interamente a favore della produttività e del debito pubblico. Mentre i prezzi del pane e della pasta lievitavano, imitando la continua impennata del petrolio. Quel poco di buono che si è combinato in meno di 24 mesi non si è neanche riusciti a comunicarlo in modo efficace, dando l’impressione di una macchina di potere bloccata nel pantano di litigi interni. Parimenti Rifondazione, e la sinistra in generale, si è sempre più distaccata dalla società. Con il risultato che i suoi elettori sono rimasti a casa, o addirittura hanno votato a destra, Bossi come Berlusconi. I comunisti pensano solo ai froci, dicono gli operai. Gli ideali sono tramontati, dice la gente. Io voglio gli straordinari, chiede l’italiano medio. Si accetta di aumentare il rischio sul posto di lavoro per qualche soldo, rassegnandosi allo stipendio. Non si pretende più niente, se non poter abbassare sempre più la testa. Voglio poter servire ancora di più la mia azienda, aumentando esponenzialmente il rischio di cascare da un’impalcatura. Voglio studiare per trovare un lavoro che piaccia alla società.
Il più grande successo della destra, in questi anni, favorita anche, nel breve, dall’entrata a gamba tesa di Veltroni, è stato quello di farci diventare tutti americani (statunitensi). Plasmandoci sul mito dell’uomo fai da te, di una società dove nessuno ti aiuta e dove devi pensare solo a te stesso, alla tua aiuola e al tuo prato. E chi meglio di Berlusconi può aiutarci a diventare tanti piccoli imprenditori? Inoltre siamo arrivati a sfogare tutte le nostre paure sugli immigrati clandestini. Così come nel primo dopoguerra si faceva sui comunisti e sugli ebrei (i gerarchi nazisti come quella larga fetta di popolazione che appoggiò le varie dittature, esasperata dalla crisi economica).
Ci dimentichiamo dei mutui, del precariato, dell’instabilità in ogni singolo ambito (compreso quello relazionale), trasferendoli sulle spalle del singolo episodio di cronaca. E ci dimentichiamo della società, illudendoci che l’interesse di Confindustria vada a braccetto con l’operaio metalmeccanico. O meglio non ci illudiamo, ma visto che la sinistra non ha cambiato nulla, ci rassegniamo, appioppando anche questa insoddisfazione sul ROM sotto casa, che oltre ad essere sporco è pure un po’ antipatico e ladro.
Ma la sinistra non è morta, e non deve essere ricostruita. Fino a quando resterà un oppresso da salvaguardare, fino a quando esisterà un proletario soggiogato dal lavoro, fino a quando le destre punteranno a smantellare i diritti dell’uomo, esisteranno lotte da portare avanti. C’è da rifondare il comunismo, da ripensare la forma partito, da ripensare il rapporto con la società, da spiegare che il problema non è la semplice criminalità, che i froci devono essere difesi al pari degli operai, che non c’è solo il proprio praticello.
C’è da spiegare perché la repressione e la cacciata degli stranieri sia semplice ipocrisia, visto l’ampio uso lavorativo di badanti e braccianti, di operai e muratori. C’è da spiegare che padroni a casa nostra non ha alcun senso, perché il mondo non è nostro, ma di tutti. E l’idea di essere padroni di una società in mano a banche ed industriali, a lobbies e multinazionali, è mera illusione.
Io credo nel cambiamento, e credo che sia possibile fare un balzo in avanti, cogliendo questa ultima possibilità di rialzare la testa in modo definitivo. Cessando di essere il partito per il proletariato, e diventando il partito del proletariato. Un termine desueto per molti, così come lotta di classe. Chiamatelo come volete, ma esiste un 10% degli italiani che detiene tutti i mezzi di produzione e la maggior parte delle ricchezze. Il resto sono briciole. E non è colpa del ROM.
Lotta di Classe nasce in questa prospettiva, con l’ambizione di non fermarsi ad un pezzo di carta, coinvolgendo sempre più le persone e riportando verso il basso la politica.
Un baluardo contro chi tenta di smantellare le bandiere rosse, vietandole perché troppo nostalgiche. Un baluardo a difesa del lavoratore nei call center, del lavoratore a nero, dell’immigrato sfruttato, dei dipendenti licenziati in tronco. Un baluardo a difesa delle diversità, religiose come sessuali. Contro la società della paura.
Il progetto è ambizioso e servirà lo sforzo di tutti quelli che di sinistra sono rimasti, senza cedere alle mode del tempo.
Per dare vita a un movimento reale che abolisca lo stato di cose presente.
postato da: SanteCaserio alle ore maggio 20, 2008 09:25 | Permalink | commenti (53)
Commenti
#1   20 Maggio 2008 - 09:52
 
... che dire; i miei complimenti.
Disamina chiara e lucida; un "manifesto programmatico" della rinascita.... auspicata.
Ciao
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#2   20 Maggio 2008 - 10:03
 
Buon lavoro, chiaro e semplice :) un linguaggio diretto che non si puo' non capire.
Pantegana
utente anonimo

#3   20 Maggio 2008 - 10:12
 
@ isher

eh, sperando non resti sulla carta

@ pantegana

appena ti trovo online ti mando anche il primo, scritto di notte. ma preferisco questo. l'impaginazione la pubblico appena risolvo la questione diritti...
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#4   20 Maggio 2008 - 12:31
 
Ti dico subito che per vicende personali non mi sento tanto lucido, però i compagni si aiutano sempre e ti dico quello che penso.

L'italiano medio con gli deali si pulisce il culo.sono loro la maggiornaza.io sono convinto che dai grandi ideali nescono le grandi decisioni politiche, sono fermamente convinto che senza gli ideali non avremmo una direzione, un obiettivo, un perchè.

Poichè non si crede più nei grandi ideali hanno vinto i partiti che nascono per un resoconto personale, hanno vinto le grandi coalizioni che in realtà sono accozzaglie di parole, sono veri e propri listoni nati apposta per eliminare gli estremi e gli ideali di desra e sinistra.

Le lotte, il 68, Stalin, Mussolini, Hitler. ormai è storia e non tange praticamente a nessuno.

abbiamo lasciato che questo paese ci sfuggisse dalle mani e ora non ci rimane che la rivoluzione ma la rivoluzione deve partire dagli animi. bisogna risvegliarli, bisogna far capire che gli ideali sono importanti e bisogna che la gnete se ne renda conte. e stai sicuro che se ne accorgerà, gli italiani non sono stupidi.Bisogna toccare il fondo per risalire.
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#5   20 Maggio 2008 - 12:43
 
@ koli00

continuo a sperare che non siano stupidi, continuo a sperare che questo auto-lesionismo abbia un senso... chissà per quanto!
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#6   20 Maggio 2008 - 19:11
 
...adesso vado a correre sul lungomare...ma voglio analizzare il tuo editoriale con calma...dopo...comunque il "padroni a casa nostra"...è il concetto base che riassume tutto quello che hai detto...proprio per smantellare quell'iniquo 10%...io auspico la nascita di una "sinistra nazionale padana"...poi, se ti può interessare, ti posto parte del MIO programma politico "per una Padania sociale"...ciao
Miro Cuoreverde
utente anonimo

#7   20 Maggio 2008 - 19:25
 
@ Miro

beato te e il lungomare.io stasera invece corro al bancone dove lavoro :)

padroni a casa nostra in effetti credo sia uno dei termine chiave.

tu posta, che interessa tutto.
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#8   20 Maggio 2008 - 21:32
 
pienamente condivisibile nei contenuti mi lasciano perplesso un paio di passaggi che hanno che fare con la rappresentanza e quindi la democrazia parlamentare. sono percorsi diversi che è molto diffficile tenere allineati. quella rivoluzione auspicata deve passare prima nel sociale, ha in qualche modo a che fare anche con una rivoluzione umana; questa cosa deve andare avanti indipendentemente dalla forza parlamentare che puoi esprimere. e quando poi magari nuovamente avremo dei parlamentari ricordiamoci che non abbiamo bisogno di burocrati.
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#9   20 Maggio 2008 - 22:43
 
...pioveva un po' sul lungomare...comunque va bene lo stesso...eh,eh,eh...ora posto quel mio programma...così senza impegno...
Miro
utente anonimo

#10   20 Maggio 2008 - 22:56
 
Per una Padania sociale

Per “una Padania Sociale”… sociale ha per me due valenze: da una parte la definizione della società padana sulla
base della nazione (da intendersi al plurale, quante sono le nazioni padane), concetto aperto, secondo la definizione di Kellas, in senso etnoculturale etno-culturale che trova la sua forma politica nello stato-nazione, e dall’altra quello di una politica appunto “sociale” intesa a garantire i servizi essenziali quali sanità, istruzione, energia, comunicazione, trasporti, servizi che sono da intendersi come veri e propri diritti da sottrarre alle logiche mercantili e dall’altra la partecipazione del lavoratore agli utili dell’impresa privata mediante la socializzazione.

(…)

Quale politica“sociale” per la Padania

Alla base delle “questioni nazionali” vi deve essere un procedimento di rivendicazione sociale.

La Padania dobbiamo crearla per staccarci dal potere di Roma perché questo potere oggi in Padania consente nel settore fiscale iniquità e disuguaglianza fra gli stessi padani con lo strumento dell’evasione fiscale, sistema con il quale Roma per cinquant’anni si è assicurata il consenso dei ceti produttivi del nord.

Io non voglio la Padania solo per fare un bel agglomerato di “regioni del nord” (il progetto della Lega) o per creare uno stato con “pochissime tasse e minima regulation del governo”…(secondo una certa visione forza-italiota) io voglio uno stato padano dove finalmente TUTTI (tutti i padani) paghino le tasse e quando intendo dire tutti intendo dire non solo tutti i dipendenti e una piccola parte dei lavoratori autonomi e delle imprese…

Si dice che le tasse del nord vengono ridistribuite al sud, spesso con criteri assistenzialistici…

In parte può essere vero, ma in realtà di quali risorse ridistribuite al sud stiamo parlando? Qui al nord vi sono gioiellieri e i titolari di bar che in media dichiarano al fisco meno dei 21.500 euro all’anno ovvero di un maestro elementare o tassisti (quelli che protestano per la liberalizzazione) che denunciano redditi inferiori a quelli degli operai, o ancora i proprietari di autosaloni che in media denunciano un reddito inferiore a quello dei metalmeccanici alla catena di montaggio (16.000 euro all’anno)…

Le tasse che vengono “ridistribuite” quindi le pagano, tutte e certamente, gli operai e gli impiegati del nord che guarda caso nel 1996 costituivano la parte maggiore della base elettorale della Lega Nord che in essa, nel suo carattere antisistema, vedeva una speranza per le battaglie di giustizia sociale…

La Lega negi ultimi anni ha visto ridurre drasticamente il consenso sia elettorale ovvero ha fallito politicamente perchè ha abbandonato il nazionalismo padano pensando di promuovere il federalismo dal centro, da Roma...figuriamoci... il federalismo creato dal centralismo...pura assurdità...la Lega, che nel 1996, sola e secessionista era il primo partito del nord con il 10,1% a livello italiano...la Lega negli ultimi anni ha fallito politicamente perchè pur votata a maggioranza dagli operai e dagli impiegati si è inspiegabilmente posizionata a difesa degli imprenditori ed industriali del nord-est e della Brianza che tutto vogliono (in particolare non pagare le tasse ) ma certo non le riforme o i cambiamenti che turbino lo status quo dei loro privilegi (evasione fiscale)...e sopratutto votano Forza Italia...la Lega ha fallito politicamente perchè, con forzate prese di posizione antimeridionaliste ha escluso dalla costruzione del suo nazionalismo i padani di origine meridionale (milioni di persone)....la Lega negli ultimi ha fallito politicamente per questi evidenti errori strategici...

Nel 2008 gli operai del nord, mandando a caso una sinistra immigrazionista, statalista, assistenzialista, globalista, hanno dato nuovamente fiducia alla Lega...la globalizzazione mette in discussione la sicurezza del lavoro e i meccanismi di protezione sociale...gli operai hanno mandato a casa i "globalizzatori dal basso", postmarxisti, internazionalisti e cristiani di base, dando fiducia a chi si oppone, almeno a parole, ai "globalizzatori dall'alto" le lobbies finanziarie...ora la Lega ha certo una grossa responsabilità verso il Nord...ma l'alleanza con il PDL è un grosso limite per le aspettative del Nord...la Padania va fatta per questa gente, gli operai e gli impiegati, che qui al nord è discriminata da altri padani (quelli del “ceto medio”) ai quali il potere "romano" ha consentito di evadere o comunque eludere le tasse!!!

La Padania va fatta per la gente che qui al nord è sostanzialmente discriminata da altri padani (quelli del “ceto medio”) ai quali lo stato romano (ripeto, lo stato romano) consente di evadere o comunque eludere le tasse…questi padani, così privilegiati dallo stato italiano non vogliono certo la Padania perché per questa gente una Padania finalmente "sociale", potrebbe significare la fine dei loro privilegi …i luoghi comuni di una strana e spesso controproducente propaganda sui “terroni” e sui “comunisti” sono stati pompati ad arte per distogliere la mente di padani e tanti onesti militanti leghisti dal vero problema ovvero che la Padania va fatta per risolvere i problemi in Padania…in primis quello della giustizia ed equità sociale...in Padania!!!

Questo significa “per una Padania sociale”…

Miro Greenheart
“per una Padania Sociale”
utente anonimo

#11   20 Maggio 2008 - 23:20
 
io mi meraviglio che ogni giorno non scoppi una guerra civile... vabbè che a napoli siamo già a quel livello.. e non solo là. la sarà dùra.
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#12   20 Maggio 2008 - 23:44
 
...secondo me la secessione partirà proprio da Napoli...
Miro
utente anonimo

#13   21 Maggio 2008 - 00:18
 
@ kcjones

son pienamente concorde con quanto scrivi. abbiamo cinque anni per approfittare della situazione ;)

@ phederer

non credo, la camorra non ha interesse alle secessioni. ha già un parlamento tutto per sè ;)

@ miro

leggo domani mattina, se non te la prendi. gli occhi stanno pagando la congiuntivite. poi commento volentieri
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#14   21 Maggio 2008 - 07:20
 
...certo, la camorra non ha interesse alle secessioni...ma non identificherei tutto il popolo napoletano con la camorra...sarebbe interessante capire perchè i massmedia continuino a sostenere che le proteste forse sarebbero pilotate dalla camorra...io non penso proprio che sia così...anzi...ciao
Miro
utente anonimo

#15   21 Maggio 2008 - 07:28
 
...nell'ordinanza con la quale De Gennaro è stato nominato "commissario straordinario", si poteva leggere che questi "può richiedere l'uso delle forze armate" per l'apertura e la protezione di cantieri e dei siti necessari alla soluzione del problema, e anche per la raccolta e il trasporto dell'immondizia..."Al fine di assicurare la piena effettività agli interventi e alle iniziative della presente ordinanza il commissario delegato è assistito dalla forza pubblica e le autorità competenti assicurano attuazione alle decisioni del commissario"....talune forze politiche allora paventarono il rischio concreto che le discariche e gli impianti di smaltimento potessero essere dichiarati "zona militare" con ovvie conseguenze in fatto di vigilanza e protezione degli stessi siti...questa ipotesi allo stato attuale non si è ancora verificata...ma è evidente che se qualora dovesse essere applicata rappresenterebbe certamente un punto critico nei rapporti tra stato e cittadini...almeno per come li intendiamo allo stato attuale...l'eventuale difesa militare dei siti implicherebbe delle chiare conseguenze...sopratutto politiche...vedremo...ciao
Miro Cuoreverde
utente anonimo

#16   21 Maggio 2008 - 10:38
 
[giuro che ripasso a leggerti a mente lucida e corpo burposo dopo il pranzo...ragiono meglio sisi]
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#17   21 Maggio 2008 - 12:28
 
bello, torno a rileggere anche io..
Concordo sulla scarsa capacità di comunicazione delle cose anche buone che ha fatto Prodi.
Concordo che da Napoli possa ripartire un cambiamento, o almeno l'accenno, anch' io credo che non esista la categoria degli "italiani", ci sono tanti difetti ma ci sono anche grandi qualità e potenzialità!
Certo che in tempi più difficili si coglie al balzo il capro espiatorio tanto sbandierato della sicurezza e dell'extracomunitario..poi basta una trasmissione come l'ultima di AnnoZero che ti illumina su vizi e virtù nei confronti degli stranieri..
(o Report sui lavoratori cinesi schiavi per le grandi griffes italianissime!).
Purtroppo a Santoro, come a Travaglio & c. stanno cercando di chiudere la bocca!! troppo pericolosi....
Concordo sulle potenzialità della lotta delle donne (sul Corriere del 15 un'altra sparata della Prestigiacomo su consultori e aborto) e ti dirò, anche sulle potenzialità delle lotte dei gay!
Qui o la smettono con parole e fatti dei periodi neri, o lo sputtanamento dall'estero sull'Italia sarà corale e, quindi, benefico!! :)
ciao!
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#18   21 Maggio 2008 - 12:34
 
@ morfea

in attesa :)

@ giovanotta

dicevano; peggio di così il servizio di informazione italiano non potrà mai essere... è bello vedere che invece avevamo ragione :(

@ miro

la camorra nelle proteste napoletane non è proprio un'invenzione. nelle immagine prese per strada si vedono bene i volti delle donne che aizzano la folla. e non sono delle stinche di sante.

vedrai che questa forzatura sul tema sicurezza e spazzatura porterà ad accetare, in modo bipartisan, leggi già pronte. che tutelano la libertà quanto io posso tutelare la mia salute quando fumo...
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#19   21 Maggio 2008 - 15:06
 
Lo rileggerò con più attenzione ma mi pare discreto, davvero.
Certo...facile dire che la "sinistra ha fallito" ora. Lo dicon tutti.
Con te, allora, non parlavo. Quando dicevo "la sinistra fallirà" oppure" sta fallendo", mi prendevo del disfattista. ;)
buon lavoro.
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#20   21 Maggio 2008 - 15:07
 
(ovviamente la mia approvazione inizia a titubare dal capoverso che inizia con "Ma la sinistra non è morta, ......")
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#21   21 Maggio 2008 - 15:26
 
@ moltitudini

io in quel periodo era picciolo picciolo, e completamente esterno ai partiti. un movimentista in fasce, cresciuto male (dal tuo punto di vista).

in realtà l'"approvazione" mi fa piacere perchè l'idea era chiederti un contributo (non economico, anche se lucri sulle spalle dei cortei :-O).

comunque "la sinistra ha fallito" lo dicono tutti... ma quasi tutti guardano al PD o a rifare le segreterie unitarie. almeno questo concedimelo :-P!

sulla mia "correttezza" valuterai i post sul congresso... penso che lo scriverò domani. alla fine dovrò umiliarmi. avevo deciso di andare contro le apparenze. ma una drastica situazione locale mi ha costretto a ripiegare su Grassi-Ferrero.

semmai mandami un mess in privato se ti và di scrivere un pezzo (avresti assoluta liberta e nessuna censura, ovviamente)
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#22   21 Maggio 2008 - 15:54
 
...direi che in ogni caso dobbiamo partire dal concreto...analisi del voto..in particolare degli operai padani che votando Lega Nord hanno mandato a casa quei partiti comunisti italiani che hanno sempre sostenuto che la Padania non esiste...il giorno dopo le elezioni Cofferati ha detto che "la Padania esiste e siamo noi"...ecco, io partirei da qui...io auspico la nascita di una sinistra nazionale padana...ciao
Miro Greenheart "Cuoreverde"
Padano Sociale
utente anonimo

#23   21 Maggio 2008 - 15:57
 
...questa analisi, prodotta in ambienti politici comunisti, del voto degli operai del nord alla Lega risale al 1996...ma direi che attualissima, almeno nelle premesse...quando la Lega raggiunge i massimi storici come nel 1996 e oggi, nel 2008, il voto operaio riveste una parte rilevante...la sinistra lo sa benissimo...ma non ne ha tratto le dovute conseguenze...mi sembra...

http://isole.ecn.org/reds/politicaitalia/politica/politica0000settLegaPo.html

...personalmente, io auspico la nascita di una sinistra finalmente padana...in senso nazionale...ciao

Miro Greenheart
“Cuoreverde Padano"

utente anonimo

#24   21 Maggio 2008 - 16:26
 
Scorretto non ti ho mai trovato!
Io un contributo in tal senso ovviamente non te lo posso dare, non interessandomi...la cornice, diciamo.
(bè, i momenti di cui parlo io non sono così lontani , comunque, parlo degli ultimi 24 mesi).
Ma esattamente il progetto editoriale in cosa consiste?
p.s. ti ho ririsposto da me.
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#25   21 Maggio 2008 - 20:29
 
...il problema è capire se si tratta di restaurare un comunismo partitico o se invece ci sia la necessità di costruire una politica sociale dove la comunità sia il fondamento di da tale politica...a prescindere da problematiche "partitiche"...di scarso o nullo interesse...per la gente comune voglio dire...certo la Repubblica italiana è stata fondata dai partiti in funzione partitica...sarà difficile "prescindere"...ma è questa la vera sfida politica...
Miro
utente anonimo

#26   22 Maggio 2008 - 00:22
 
@ moltitudini

sarà una sorta di mensile (ma non una testata giornalistica) su cui lanciare le nostre iniziative locali e coinvolgere ogni realtà possibile. cercando di aggregare e far discutere a livelli anche estremi.

io ti volevo chiedere due righe sul perchè ritieni definitivamente fallita l'esperienza dei partiti (ma due righe, non un saggio :))

comunque capisco che possa non interessare, ma potrebbe essere un'idea no?

@ miro

ma se parlassimo di federalismo, cancella il concetto di patria e nazionalità, come la vedresti?
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#27   23 Maggio 2008 - 00:54
 
..."federale" è una cosa..."federalista" è una similpatacca del centralismo...termine ambiguo che non significa nulla..."foedus" significa patto...tra soggetti liberi di federarsi o meno...parte dal basso...prima l'autonomia e poi il foedus...nelle riforme federaliste è invece il centro che banalmente..."decentra"...i soggetti liberi sono dotati di una propria autonomia e identità politica...non hanno nessun obbligo a federarsi...comunque in Italia anche una banale riforma "federalista" farebbe finire lo stato italiano in cinque minuti tanto è debole la sua "unità"...gli eredi dei "risorgimentalisti" hanno usato vari espedienti unitaristi...non ultimo il debito pubblico, evasione fiscale al nord ed assistenzialismo di stato al sud...l'espediente monetarista dell'euro...nel quale mai saremmo potuti entrare in base la noto rapporto PIL debito pubblico... quindi scelta meramente politica...ora sono rimasti in fondi strutturali della UE per il sud...ma finiranno anche quelli...
Miro
utente anonimo

#28   23 Maggio 2008 - 00:56
 
...perchè poi dovrei cancellare il concetto di patria e nazionalità?...per federare comunità intese come indistinte e banali sommatorie di individui?...preferisco parlare comunque di nazione e stato-nazione...ciao
Miro
utente anonimo

#29   23 Maggio 2008 - 01:06
 
...le diversità etno-culturali e linguistiche non sono da intendersi come una "punizione divina" per aver tentato di raggiungere, fisicamente, addirittura il "dio unico" come si legge in un testo sacro di un noto culto monoteista...certo, un dio un popolo, una lingua...ecc...si, insomma, l'arida visione monoteista...purtroppo il monoteismo religioso ha fatto scuola anche nella religione..."non avrai dio all'infuori di me"...ovvero non avrai altra ideologia, opinione, pensiero diversa dalla mia..
Miro
utente anonimo

#30   23 Maggio 2008 - 01:07
 
purtroppo il monoteismo religioso ha fatto scuola anche nella politica..."non avrai dio all'infuori di me"...ovvero non avrai altra ideologia, opinione, pensiero diversa dalla mia..
Miro
utente anonimo

#31   23 Maggio 2008 - 07:22
 
L'autodeterminazione dei popoli (compresi quelli padani) e le conseguenti “federazioni” non possono prescindere dalla volontà popolare...io sarei per queste gradualità...

1.referendum per definire le nuove regioni, gli "stati-regione" (sul modello dei lander e cantoni svizzeri), "regioni" create dal basso e non dal centro come quelle a statuto ordinario o statuto speciale;

2.referendum per gli "stati-regione" che vogliono diventare indipendenti ovveri veri e propri "stati-nazione" (come recentemente il Montenegro)

3. referendum per gli "stati-nazione" che vogliono aderire a confederazioni di "stati-nazioni"...questo sistema potrebbe servire per ricostruire gli attuali stati su modelli realmente confederali o federali...lo consiglierei all'Italia per darsi un vero federalismo ma io, ovviamente, auspico una federazione padana di "stati-nazione"..."

il metodo è sempre quello del referendum popolare e democratico...

IN QUESTO MODO SI ATTUA LA SOVRANITA' POPOLARE...

La battaglia politica per la Padania intesa come “insieme” federato di tanti stati-nazione o stati-regione è tutta qui…ciao

Miro Greenheart “Cuoreverde”
utente anonimo

#32   23 Maggio 2008 - 09:28
 
@ Miro

la tua è una proposta che, a mio parere, non risolve le contraddizioni interne della società moderna, quanto più globalizzata quanto meno disposta per un progetto come il tuo. come regoleresti la questione del mercato? si possono riconoscere autonomie locali, ma occorre andare oltre all'Italia del '500 con le sue città e i suoi principati. non perchè sia una visione antica ma perchè inattuabile in un mondo che da secoli è andato in contro al superamento del concetto di nazione, brevemente utilizzato da determinati ceti per muoverne altri
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#33   23 Maggio 2008 - 12:38
 
La sinistra salva gli oppressi? La sinistra salvaguarda i diritti dell'uomo?
Ma scusa hai capito bene in quale stato ti trovi?
La sinistra ha perso semplicemente perchè non ha diffuso nei suoi militanti un sentimento molto semplice che sta alla base dello spirito di conservazione di qualunque paese del pianeta: L'AMORE PER LA PATRIA IN CUI SI VIVE E SI MANGIA.
L'obsolescenza, il lassismo, la voglia di anarchia, il desiderio di strappare via i diritti agli italiani per regalarli ad altri popoli ed etnie diverse solo per questioni di consensi elettorali in più, l'imperialismo comunista fatto di miliardi di euro e di potere occulto, il fatto di essere solidali con le cause dei terroristi islamici godendo assieme a loro dei morti delle torri gemelle (solo perchè l'america è il nemico dei comunisti e degli islamici) e di altri atti terroristici compiuti in altre parti del mondo.......tutte queste belle cose hanno prodotto LA MORTE DEL COMUNISMO ALL'ITALIANA! Fortunatamente siamo in un paese democratico dove il cittadino può ancora votare chi crede. L'unico modo che ha la sinistra italiana per rientrare in parlamento è quello di un colpo di stato.
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#34   23 Maggio 2008 - 13:36
 
@ business21

guarda che chi ha vinto le elezioni profetizza un individualismo estremo. altro che patria. l'unica cosa che ha di patriottico l'elettorato di centro destra (non ho detto di destra) è la nazionale di calcio...
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#35   23 Maggio 2008 - 18:21
 
...a me non interessa risolvere "le contraddizioni interne della società moderna"...ma indicare un concreto metodo di contrasto alla globalizzazione...l'apertura indiscriminata delle frontiere non mi sembra una grande soluzione...direi...
Miro
utente anonimo

#36   24 Maggio 2008 - 09:39
 
Chi ha vinto le elezioni con più di 4 milioni di consensi in più, ci è riuscito grazie al voto degli italiani. Evidentemente la politica lassista e superficiale del non-governo Prodi ha instaurato negli animi degli italiani un forte senso di sconforto che li ha portati a fare una scelta ben precisa. Tra la sregolatezza ideologica della sinistra e l'individualismo del centro destra, il popolo ha scelto la seconda opzione.
Non possiamo biasimare una scelta che indica un chiaro desiderio da parte degli italiani che auspica che la nostra nazione possa riprendersi un pò di dignità; e se l'individualismo rappresenta l'unica arma che abbiamo, allora ben venga.

In risposta all'ultimo commento anonimo......se sei contro la globalizzazione, allora la prima cosa che devi fare è quella di disfarti di internet, altrimenti la tua affermazione si traduce solo in uno slogan patetico ed inutile
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#37   24 Maggio 2008 - 10:36
 
@ business21

credo che le ragioni della sconfitta siano più profonde e partano da molto più lontano.

d'altronde guarda i primi risultati del PCI ;-)
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#38   24 Maggio 2008 - 11:07
 
Che la sinistra italiana oramai sia piena zeppa di contraddizioni questo è risaputo. Hanno perso le elezioni perchè si sono frammentati, ed il PD gli ha dato il colpo di grazia.
Ma il motivo profondo per cui hanno perso è solo perchè stavano fgacendo diventare l'Italia un parco giochi per clandestini. In fondo la sinistra oggi ha bisogno di nuovi consensi e quindi ovviamente gli conviene formare una nuova progenia di elettori fatta di extracomunitari. Ma ora che ha perso per i comunisti sarà un'impresa veramente ardua.
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#39   24 Maggio 2008 - 11:15
 
@ business21

ti stupiresti a conoscere le intenzioni di voto di quelli a cui si voleva concederlo. ti assicuro che il tuo pregiudizio non ha riscontri. e se è su questo argomento che vogliamo giocare... ti chiedo; quanti rom sono stati accusati di aver rapito un bambino, negli ultimi anni? (accusati dai tribunali, non dalle televisioni)
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#40   24 Maggio 2008 - 11:39
 
Scusa ma cosa vorresti dire che i crimini dei rom sono un invenzione della destra?
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#41   24 Maggio 2008 - 11:53
 
@ business21

no, non hai capito.

la destra gonfia e soffia. ti giro il numero del giornalino che stiamo scrivendo. tu prendi la mussolini che sbraita "che glie frega alla gente di rete4?". quando per rete4 rischiamo di pagare milioni di multa.

oppure prendi gli stupri. sempre colpa del marocchino quando più del 70% avviene da parte di ariani compatrioti, amici di famiglia se non parenti.

oppure, appunto, prendi le rapine dei bimbi da parte dei rom. non si registra un rapimento vero da anni, eppure nella percezione della gente sembra quasi una priorità.
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#42   24 Maggio 2008 - 11:54
 
Se affermi una cosa del genere allora vuol dire che sei fuori dal mondo reale e vivi su qualche altro pianeta.
Ma come fai ad affermare una cosa del genere? Nell'ultima settimana sono accaduti 2 casi, uno a Napoli (conclusosi peraltro con l'arresto di una rom), e l'altro a Catania.
Questa è veramente una cosa pietosa! Evangelizzare le azioni dell'etnicamente diverso, qualunque esse siano, e demonizzare, negare o classificare il senso di schifo dei cittadini italiani nei confronti di queste infamie, di questi crimini, come reazioni xenofobe, è il risultato di una politica lassista, infame e nauseabonda che appartiene solo alla sinistra italiana!
Ma in fondo il NEGAZIONISMO è un lusso che solo i comunisti si possono permettere
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#43   24 Maggio 2008 - 12:04
 
@ business21

sei tu che non ti rendi conto di quello che stai dicendo

tu parli di due casi sventati, enfatizzati all'estremo.

e sai quante denunce di stupri ci sono stati nell'arco dello stesso tempo? sai quante aggressioni da parte di italiani contro italiani? sai quanti episodi di discriminazione? nello stesso periodo possiamo dire che ci sono stati 2 tentativi di rapina di bimbi e circa 200 episodi di violenza vera di cui non si parla...

guarda che basta guardare i dati della questura. e poi la soluzione per te è l'odio e cacciarli via. ma come la metti con quegli psuedo-rom che sono cittadini italiani? (eh sì, a firenze ci sono anche quelli) dove li mandi? e quando ti dicono che è anni che chiedono documenti e di poter andare a scuola? vedi la realtà non è la pagina di cronaca su un quotidiano. la verità sono i dati alla mano. e i problemi non sono solo quelli che fanno comodo a voi.
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#44   24 Maggio 2008 - 12:44
 
La cosa pietosa è che in tutti i vostri blog tendenzialmente rossi e pieni di ipocrisia e di falso senso di solidarietà sociale, non avete mai nemmeno dedicato una sillaba alle famiglie italiane che hanno subìto delle tragedie a causa di questi criminali. Sarei d'accordo con te se nel tuo blog dicessi " non bisogna alimentare il senso di xenofobia nei confronti delle varie comunità multietniche che abbiamo in Italia, però I BAMBINI NON SI TOCCANO!" Allora denoteresti un senso di obiettività e di solidarietà sociale nei confronti dell'essere umano in genere. Ma non è così, i vostri blog denotano un senso di odio nei confronti di quegli italiani che esternano il loro disagio nei confronti di queste tematiche cosi delicate; definendoli addirittura razzisti! I giornali, rossi o neri, così come le reti televisive rosse o nere, si limitano a raccontare i fatti di cronaca realmente accaduti. Noi abbiamo già i nostri criminali ariani, come li chiami tu, (comprendo che la definizione ariana proviene dai dettami di hitler nella sua campagna antisemita. Per cui l'accostamento che fai tra chi vuole risolvere il problema dei clandestini con la fede fascista è solo una frase fatta scopiazzata da qualche vademecum scritto in salsa rossa) e quindi l'Italia non ha alcun bisogno di integrare una nuova generazione multietnica criminale.
Le case popolari che sono state assegnate agli extracomunitari sono in condizioni pietose, androni pieni di piscio e di vomito! Ogni tanto vedi annozero che proprio 2 settimane fa ha dedicato un servizio alle condizioni igieniche assurde in cui gli extracomunitari vogliono per forza vivere. Senza contare i campi abusivi dei rom che imperversano nelle varie periferie delle città italiane.
Il commercio clandestino di organi è una prerogativa degli zingari e dei rom poichè la malavita organizzata albanese sa perfettamente che i rom sono mlto esperti nel rapimento dei bambini, affidano a loro le pratiche di ricerca di carne fresca da vendere. Questo non lo dico io ma le molteplici pubblicazioni stilate dalle questure di mezza Italia. L'ultima era di due mesi fa dalla questura di Reggio Emilia, una città schifosamente rossa.
I vostri propositi sono infimi e pieni di nauseabonda politica e demagogia da quattro soldi.
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#45   24 Maggio 2008 - 13:06
 
@ business21

tu scirvi i bambini non si toccano sul tuo blog. se pensi serva a qualcosa.

io con i bambini ci lavoro. sono un volontario e nel sociale ci vivo da quando avevo 12 anni. non accetto lezioni. anzi, vedo i fascisti darci solo problemi. ti assicuro che i genitori vogliono gente che proponga alternative e dia opportunità ai figli, non gente che scrive sul blog spot e motti
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#46   24 Maggio 2008 - 13:09
 
sul commercio di organi due domande

1) come li trasportano? hanno tutte le attrezzature necessarie o mettono i cuori dentro alla boca di un cane per poi mandarlo dai mussulmani (vedi domanda 2)

2) gli organi chi li compra? mussulmani e comunisti cattivi?
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#47   24 Maggio 2008 - 13:31
 
Allora se fai questo di mestiere, capisci bene quello che voglio dire. Dire che i fascisti vi stanno dando dei problemi è una bugia bella e buona, visto che forse è proprio il fascista il primo a volersi disfare della criminalità multietnica in maniera decisa, non vedo proprio come un genitore di questi bambini con cui lavori, possa essere in contrasto con una politica più seria e decisa nei confronti di queste tematiche cosi delicate. Indubbiamente questi bambini possono vedere in questo governo una speranza in più per migliorare il proprio futuro, visto che i comunisti per ben due anni hanno costretto i loro genitori ad accollarsi ben 67 tasse in più da pagare.

Relativamente al commercio di organi, questa bella gente che tu giustifichi poichè pensi che siano costretti a rapire bambini per far ingrassare la pancia ed il portafogli di qualche emineza grigia di razza ariana....quì toppi in maniera clamorosa! Si fa leva sulle tragedie della gente e qui gli zingari i rom e la mafia albanese sono degli esperti!
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#48   24 Maggio 2008 - 13:40
 
@ business21

mi fraintendi

io non giustifico.
ti dico che per ogni rom che rapisce un bambino c'è un organizzazione che gestisce il traffico d'organi... e questa gente non è il crminale della strada. e solitamente non è di razza straniera, ma molto spesso francese o belga o orientale...
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#49   24 Maggio 2008 - 14:12
 
I rom o altri extracomunitari clandestini che abbiamo in Italia rappresentano la manovalanza occulta di queste organizzazioni criminali dedite al commercio di organi. L'Italia deve liberarsi dei clandestini proprio per questo. Qui non c'è più spazio per regolarizzare altri stranieri, semplicemente perchè se permetti pretendo che lo stato risolva prima i problemi sociali ed occupazionali dei nostri figli e poi se c'è spazio, anche quelli degli altri, e poi perchè in questo modo le forze dell'ordine possono essere facilitate a scovare uno straniero criminale regolarmente registrato in Italia. Gli uomini di sinistra non sono in grado di fare questo perchè hanno dimostrato ampiamente che fanno finta di perorare le cause degli extracomunitari solo per regolarizzarne il numero più alto possibile per farli andare a votare. Un anno e mezzo fa il decreto legge Amato-Ferrero ne è stato un esempio empirico ed inconfu