Dopo quello universitario passiamo all’esame del blog :).

Al di là di pochissimi quasi tutti han colto il senso della domanda, che non chiedeva una trattazione saggistica di dimensioni enormi e neanche una mattonata. Le semplici due parole secche.
Però credo di non poter fare lo stesso in questo post.
Anzitutto io sono comunista. E per comunismo intendo quell’insieme minimo che accomuna il comunitarismo di Platone con i Levellers (soprattutto i Diggers), il socialismo e l’anarchismo di sinistra, Marx, Lenin e Rosa Luxemburg (che nello stesso periodo non scrivevano le stesse cose), Gramsci e Lukacs. per non citare tutti ed evitare quell’infinito sviluppo che si ha dal secondo dopoguerra in poi.
Limitarsi a vedere in Stalin e Pol Pot l’essenza del comunismo è sterile. Ogni ideale è macchiato di sangue. Studiatevi la storia del concetto di democrazia. Si scontra pesantemente con quello di liberalismo e per lungo periodo si riteneva non potessero andare di pari passo ma portare solo a sangue e anarchia (in senso di mancanza di regole stavolta).Vogliamo parlare delle principali religioni? (compreso Lutero, Calvino e gli anabattisti nel 1500?)
Vogliamo parlare dell’Europa rispetto all’Impero Ottomano del 1600? La storia è storia, se si vuole essere onesti occorre capire che il comunismo è un ideale che risiede dentro l’uomo. A prescindere da determinati autori.
Marx consente una chiave di lettura della realtà, Gramsci ne propone una integrativa, e così via. Ma il vero comunismo è qualcosa in cui ogni singolo comunista crede. Per questo la mia domanda.
Io non mi faccio troppe remore a dirmi comunista. Mi faccio più problemi a dirmi marxista. Perché fino a che non avrò condotto studi approfonditi su lui ed altri, mi limito a confessare che molte mie analisi sono marxiste, gramsciane, altermondialiste, ….
Mi rifiuto di parlare di gulag. Mia madre e la sua famiglia vengono dall’URSS, dove io stesso sono nato, e conosco tutte le cose che vengono criticate. Inoltre ci sono molti altri aspetti critici che nessuno, per comodità e opportunismo, nell’occidente contemporaneo, tira fuori.
Il comunismo nasce millenni fa e ha un’evoluzione multiforme quanto altri ideali.
Ognuno ha la sua fede. Io rifiuto la trascendenza e preferisco affidarmi a ciò in cui credo; ossia l’uomo e che non debba esistere una differenza tra sfruttati e sfruttatori. L’obbiettivo è eliminare ogni oppressione e dare a tutti eguali possibilità di vivere la propria vita, al pari delle proprie esigenze.
Il fascismo (e qui prevengo commenti in risposta) non è la stes
sa cosa. Il fascismo è ben delimitato storicamente. E non ha valori, poiché li ha contraddetti tutti. Compresa la famiglia. Nel primo manifesto il movimento di Mussolini si poneva come antiborghese e anticlericale. Quindi poche storie. Il fascismo è una forma di potere. Stare lassù a tutti i costi e servire le banche falcidando ogni forma di dissenso, con ipocrite dietrologie e una propaganda che rende il popolo ignorante e schiavo.
sa cosa. Il fascismo è ben delimitato storicamente. E non ha valori, poiché li ha contraddetti tutti. Compresa la famiglia. Nel primo manifesto il movimento di Mussolini si poneva come antiborghese e anticlericale. Quindi poche storie. Il fascismo è una forma di potere. Stare lassù a tutti i costi e servire le banche falcidando ogni forma di dissenso, con ipocrite dietrologie e una propaganda che rende il popolo ignorante e schiavo.Preferisco fermarmi qui. Immagino che ci sia già troppo da difendere ;)
immagini liberamente tratte da;














