Racconto (1)
Exporting freedom
- So che non si ritiene soddisfatto.
- Infatti questo mese di prova mi ha convinto a lasciar perdere.
- Proviamo a cercare soluzioni alternative. Mi dica quali problemi le ha creato.
- La polvere si deposita troppo velocemente. L’impianto di pulizia non è sufficiente. La sveglia non ha nessuna tonalità sopportabile. Il televisore mostra continui difetti. Il pavimento è scivoloso. Le pareti danno un senso di claustrofobia e il sistema di telecamere è troppo invasivo. Non è che posso fare la doccia avendo l’obbiettivo puntato all’altezza dell’inguine.
- Certo, certo. Capisco benissimo. Se si ricorda le avevo espresso i miei dubbi per la sua scelta. Il modello “alternative” non riesce mai ad appagare le aspettative.
- Beh, a questo punto vorrei rompere il contratto. Era l’unico che potesse convincermi. Torno a casa mia.
- Ma no aspetti. Perché non tenta il modello “libertà e democrazia”?
- Non lo so, mi sembra esagerato. Non credo di essere pronto.
- Ma suvvia. Ci pensi. Niente polvere da tirare via. Nessun elettrodomestico da cui dipendere, nessuna interferenza televisiva.
- Ma non ci sarà proprio il televisore.
- Sciocchezze, lo spettacolo sarà garantito in modo continuo e a titolo gratuito. Meglio dei fuochi d’artificio. E poi, mi scusi, ma lei non vorrebbe avere qualche animale domestico?
- Sì, mi piacerebbe un gatto.
- Ecco, potrà permettersi un felino a sua scelta. Perfino una tigre. E nessun inconveniente di pulizia neanche in questo caso.
- E il prezzo?
- Assolutamente identico, anzi inferiore di qualche euro. Ma poi si figuri, col risparmio che avrà per le bollette.
- Sì forse ha ragione lei.
- Ovviamente, lei capirà, non c’è periodo di prova. La libertà, come disse il nostro presidente nel 2016, non è cosa da cui si possa tornare indietro. Della libertà non ci si può liberare.
- Ma sì ma sì. Certo. D’accordo allora.
- Ecco qui. Lei mi mette una firma e fra due ore cominciamo a bombardarle l’edificio. Vedrà che servizietto. Un’intera formazione aerea e neanche un mattone che resti al suo posto. Rivivrà l’esperienza unica che hanno avuto i popoli liberati.
- Un po’ di orgoglio in effetti…
- Lei ha parenti?
- Solo mia mamma.
- Ecco, gratuitamente la faremo saltare in area nel suo bagno, scrivendo sulla lapide che fu vittima di vili terroristi.
- Mi sembra troppo per quel prezzo.
- Si figuri, non è un caso se abbiamo vinto gli appalti.
- Appalti?
- Sì, nei nuovi paesi democratici.
- Uh, ma non credevo foste gli stessi.
- Sì, grazie al libero mercato abbiamo un monopolio formidabile.
- Ma questo fischio?
- Non capisco
Il modello libertà e democrazia era arrivato in anticipo. Cogliendo di sorpresa i civili. Morirono dall’entusiasmo.

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