Secondo alcune stime, nel 2007 in Italia sono morte sul lavoro 1.017 persone e altre 25.447 sono rimaste invalide. Nei primi nove mesi del 2007 secondo dati dell'Inail, sono stati denunciati 689.926 infortuni e 965 casi mortali.
Sono i numeri della nostra guerra, che si combatte ogni giorno sui posti di lavoro. E come in tutte le guerre, i numeri sono sottostimati: Si sa di per certo che spesso e volentieri gli incidenti avvengono dove le condizioni di lavoro sono più degradate. E dove sono più degradate la gente viene pagata in nero. E quando si è pagati in nero, non si può denunciare nessun incidente. Quante volte si trovano feriti che poi vengono classificati "da incidente d'auto", o cadaveri, ai bordi delle nostre strade?
Far finire questa guerra, come tutte le altre, è un impegno anche di PeaceReporter. Per questo chiediamo anche noi, come già articolo 21, Rainews24 e il Tg3, che venga data una medaglia al valore civile a Denise Zanon, operaio morto a Porto Marghera mentre cercava di salvare la vita ai suoi colleghi.
Perché anche questa guerra deve finire. Perché è indecente che in un paese cosiddetto civile ci siano così tanti incidenti sul lavoro. E che probabilmente ancor di più sono quelli che non vengono denunciati. Per paura di morir di fame.
il testo è liberamente tratto da http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=9987
postato da: SanteCaserio alle ore gennaio 31, 2008 18:30 | Permalink | commenti (1)
categoria:politica, lavoro, appelli
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